Diabete Mellito di tipo 2 e perdita di peso

  1. Cos’è il diabete mellito
  2. Cosa hanno individuato gli studiosi
  3. Conclusioni

Cos’è il diabete mellito

Il diabete mellito di tipo 2 è una malattia metabolica la cui insorgenza è legata all’insulina, un ormone fondamentale per mantenere nella norma i livelli di glucosio nel sangue e che viene prodotto dalle cellule beta del pancreas. 

La sua insorgenza è dovuta ad anni ed anni di:

  • alimentazione scorretta sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo 
  • sedentarietà
  • sovrappeso ed obesità 
  • predisposizione familiare per diabete mellito di tipo 2
  • ipertensione 
  • quadro lipidico alterato 

Tutto ciò porta ad insulino-resistenza, condizione per cui i recettori di questo ormone non rispondono più ad esso e sono prodotti, inoltre, in un numero via via minore. L’instaurarsi di una condizione di insulino-resistenza aggrava il quadro generale già seriamente compromesso, facilitando l’aumento di peso.

La maggior parte dei pazienti diabetici tipo 2 è in sovrappeso o obeso; in questi pazienti la perdita di peso, rappresenta l’aspetto più importante della terapia dietetica.

Cosa hanno individuato gli studiosi

Diversi studi hanno dimostrato che anche modeste perdite di peso inducono riduzione dei livelli di glicemia grazie alla diminuzione dell’insulino-resistenza periferica e della produzione epatica di glucosio. La riduzione del peso corporeo porta inoltre ad un miglioramento di tutti i fattori di rischio cardiovascolare presenti nei pazienti diabetici, in particolare iperlipidemia ed ipertensione arteriosa ed una significativa riduzione del fabbisogno di farmaci ipoglicemizzanti.

Benché talvolta utili per indurre una rapida riduzione del peso, le diete estreme non hanno dimostrato effetti benefici a lungo termine nel paziente diabetico, né in termini di calo ponderale né tantomeno in termini di riduzione del rischio cardiovascolare.

Conclusioni

Un corretto approccio nutrizionale deve prevedere un’alimentazione varia e bilanciata. Solo in questo modo, si può indurre un cambiamento permanente delle abitudini alimentari ed ottenere effetti benefici anche sulla qualità di vita.

Scritto da: Marzia Mosca

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