Risonanza magnetica aperta per claustrofobici

La RM è una metodica diagnostica che utilizza il principio della risonanza magnetica nucleare, un fenomeno fisico per il quale i nuclei atomici esposti a un campo magnetico si orientano secondo la direzione del campo, nel quale vengono immesse onde elettromagnetiche a radiofrequenza, per produrre immagini diagnostiche del corpo umano.

Da sempre questo esame è risultato problematico per le persone che non riescono a stare in piccoli spazi chiusi in quanto il macchinario utilizzato è una sorta di grande tubo nel quale il paziente viene inserito per qualche secondo.

Hai bisogno di una Risonanza Magnetica, ma hai problemi di claustrofobia?

Siamo da sempre abituati a vedere la Risonanza Magnetica Nucleare collocata in spazi privi di finestre, bui e spesso angusti.

Molte persone hanno timore di eseguirla per paura di non riuscire a resistere all’interno del macchinario per tutto il tempo della durata dell’esame; il disagio più frequente, che la maggior parte dei pazienti manifesta è infatti quello di non riuscire a stare in un ambiente chiuso per problemi di claustrofobia.

E allora come fare?

  1. La risonanza magnetica aperta
  2. A chi è utile
  3. Prepararsi alla RM aperta
  4. RM aperta è dolorosa o pericolosa?

La risonanza magnetica aperta

Negli ultimi anni la scienza ha trovato il modo di creare delle RM all’aperto proiprio per le esigenze di chi non vuole essere rinchiuso nel famoso “tubo”. L’ambiente in cui è stato collocato il macchinario è spazioso e luminoso, corredato di ampie finestre che affacciano sull’esterno della struttura in uno spazio verde tranquillo e riservato; anche la scelta di una tinta tenue sulle pareti è stata appositamente ponderata per creare un ambiente di fronte al quale la nostra percezione visiva provoca risposte emotive ed atteggiamenti psicologici di maggiore rilassamento.

A chi è utile la RM aperta?

La Risonanza Magnetica Aperta si è rivelata essere particolarmente utile, oltre che per i pazienti claustrofobici (circa il 10% della popolazione), anche per i bambini, gli anziani e per i pazienti in sovrappeso, nei quali la circonferenza massima del tronco non permette loro di entrare nel magnete delle apparecchiature convenzionali.

Prepararsi alla Risonanza Magnetica aperta

Il paziente viene adagiato sul lettino e, a seconda della sezione da studiare, sono posizionate all’esterno del corpo le cosiddette “bobine” (fasce, casco, etc.), non fastidiose o dolorose e sagomate in modo da adattarsi alla regione anatomica da studiare.

L’esame non può essere effettuato:

  • nei portatori di pacemaker cardiaco
  • nei pazienti con schegge o frammenti metallici in sede oculare, viscerale o intracranica
  • nei pazienti con impianti a rete metallica o espansori tissutali (mammella)
  • nei pazienti con protesi metalliche, impianti cocleari e protesi stapediali, placche o viti, fili, chiodi, distrattori della colonna, clips vascolari ferromagnetiche, valvole cardiache meccaniche, catetere di Swan-Ganz, elettrodi endocorporei neurostimolatori, filtri vascolari, stent e spirali metalliche di cui non si conoscano le caratteristiche (casa costruttrice, tipo e data di impianto) e/o la sicura compatibilità magnetica
  • nelle donne al primo trimestre di gravidanza (se in età fertile devono escludere una possibile gravidanza in corso)
  • nei bambini al di sotto dei 3 anni di età
  • anche la presenza di alcuni dispositivi intrauterini o protesi interne e l’anemia falciforme possono costituire delle controindicazioni all’esame.

L’indagine RM è dolorosa o pericolosa?

La Risonanza Magnetica è un esame non invasivo e senza raggi X, è sconsigliata solo a pazienti portatori di pace-maker o di clips vascolari cerebrali.

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