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Trombossani e piastrine

Cosa sono?

I Trombossani rappresentano in chimica quel gruppo di prodotti intermedi del metabolismo dell’acido arachidonico all’interno delle piastrine, che esercitano un’azione aggregante sulle piastrine stesse e stimolano la contrazione della muscolatura liscia delle pareti arteriose.

I Trombossani sono presenti nelle piastrine ematiche e presentano effetti vasocostrittori, capaci, come prima accennato, di favorire l’aggregazione delle piastrine facilitando il broncospasmo.

Fanno parte degli ecoisanoidi.

Trombossani e piastrine

Questi due elementi lavorano assieme per combattere le emorragie. Le piastrine hanno un ruolo determinante nell’emostasi (controllo dell’emorragia), ed il processo che svolgono è il seguente:

  • il fattore di von Willebrand, sintetizzato dalle cellule endoteliali dei vasi che hanno subito una lesione, si lega ai recettori presenti sulle piastrine, facilitandone l’aggregazione e l’adesione alle proteine della matrice sottoendoteliale;
  • il processo di adesione attiva la degranulazione delle piastrine e il rilascio di serotoninaADP e trombossano A2 con formando un tappo emostatico piastrinico primario;
  • l’attivazione piatrinica, successivamente, è caratterizzata da esocitosi, in particolare del fattore tromboplastico piastrinico;
  • la trasformazione del tappo emostatico piastrinico primario in coagulo avviene attraverso una complessa serie di eventi in cui vanno ad intervenire diversi fattori della coagulazione (alcuni delle piastrine ed altri plasmatici e tessutali);
  • il contenuto dei granuli piastrinici innesca fattori della coagulazione del plasma e fattori di derivazione tessutale che trasformano la protrombina plasmatica inattiva in trombina. Essa va a trasformare il fibrinogeno, proteina plasmatica solubile prodotta dal fegato, in fibrina, proteina insolubile nel quale rimangono intrappolati dentro ad essa piastrine, globuli rossi e leucociti;
  • una parte gelatinosa che rappresenta il coagulo chiude la porzione del vaso leso e successivamente, dopo circa 60 minuti, si separa il siero;
  • i processi di riparazione tessutale vengono favoriti dall’azione del fattore di crescita piastrinico, PDGF;
  • la lisi del coagulo, si realizza grazie alla plasmina, un enzima fibrinolitico presente nel plasma in forma inattiva come plasminogeno, e per mezzo degli enzimi lisosomiali rilasciati dai granuli lambda.

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